Di Marco Galardini
CERIALE (SV). È bufera politica a Ceriale dopo la decisione della giunta guidata dalla sindaca Marinella Fasano di sospendere il servizio dei “nonni vigile” davanti agli istituti scolastici cittadini. Un provvedimento nato, secondo l’amministrazione, per evitare «sovrapposizioni» tra il lavoro dei volontari e i compiti istituzionali della polizia locale, ma che ha immediatamente scatenato la protesta della minoranza e le proteste di diverse famiglie.
A farsi portavoce del malcontento è l’ex vicesindaco Luigi Giordano, oggi ai banchi dell’opposizione insieme ai colleghi Nadia Ligustro e Marcello Stefanì. Giordano riferisce di aver effettuato un sopralluogo di persona di fronte alle scuole nell’orario di ingresso e uscita dei ragazzi, riscontrando una situazione critica: «Non c’erano né i “nonni vigile” né gli agenti della polizia municipale ad agevolare gli alunni nell’attraversamento di via Romana», attacca l’esponente di minoranza. Giordano sottolinea inoltre come il corpo di polizia locale sia attualmente impiegato anche nelle attività in convenzione nei comuni di Arnasco e Ortovero, una scelta strategica già da tempo al centro delle polemiche consiliari. Secondo l’opposizione, la decisione rappresenta un duro colpo alla cultura del volontariato e all’impegno degli anziani per la comunità.
A stretto giro è arrivata la replica dell’assessore alle politiche scolastiche, Barbara De Stefano, che ha respinto le accuse rivendicando la necessità di riordinare i ruoli ed evitare scorciatoie gestionali. «Negli ultimi tempi si era creata una situazione anomala, nella quale i volontari svolgevano mansioni che finivano per sovrapporsi a quelle proprie del personale retribuito dell’Ente», spiega l’assessore. «Il nostro obiettivo non è eliminare il volontariato, ma valorizzarlo nel rispetto delle competenze: la polizia locale svolgerà le sue funzioni istituzionali, mentre i nonni vigile rimarranno un supporto prezioso per la nostra città».
L’amministrazione ha annunciato che a breve verranno proposte nuove formule di coinvolgimento per i volontari, anche in orario pomeridiano e in collaborazione con le associazioni del territorio. La polemica, tuttavia, resta accesa, con le famiglie in attesa di capire quali presidi effettivi garantiscano la sicurezza dei propri figli lungo le strade scolastiche.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it/ Corriere di Savona
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