Di Marco Galardini
SAVONA (SV). È stata presentata oggi, venerdì 25 settembre, la stagione artistica 2026/2027 dell’Antico Teatro Sacco di Savona, piccolo gioiello storico della città, capace di conservare un’atmosfera raccolta, suggestiva e profondamente teatrale.
Tra gli appuntamenti in cartellone figura anche Almost, Maine di John Cariani, nuova produzione professionale de La Compagnia del Barone Rampante APS, che andrà in scena sabato 12 dicembre 2026.
Per il Barone Rampante si tratta di un appuntamento particolarmente significativo: portare una propria produzione a Savona rappresenta una bella occasione per incontrare il pubblico della città e presentare anche nel capoluogo savonese il lavoro professionale sviluppato negli ultimi anni dall’associazione di Borgio Verezzi. In scena ci saranno Gaia De Giorgi, Gaia Capelli, Pietro Ramello e Davide Gavini, quattro giovani interpreti accomunati da una stessa origine artistica: tutti sono infatti cresciuti teatralmente nella Scuola di Teatro del Barone Rampante, per poi proseguire la propria formazione in importanti realtà italiane. Gaia De Giorgi è diplomata alla Scuola di Recitazione del Teatro Nazionale di Genova; Gaia Capelli alla Scuola del Teatro Stabile del Veneto; Pietro Ramello frequenta il secondo anno della Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino; Davide Gavini è allievo della Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, dove conseguirà il diploma nel novembre 2026. Un elemento particolarmente significativo del progetto è la regia tutta al femminile, affidata alle due giovani attrici Gaia De Giorgi e Gaia Capelli, che firmano insieme il nuovo allestimento. Entrambe, dopo il proprio percorso di formazione professionale, sono oggi anche docenti della Scuola del Barone Rampante, in un ideale passaggio di testimone tra esperienza, formazione e nuove generazioni. “Almost, Maine” è una commedia contemporanea costruita come una costellazione di brevi storie ambientate nella stessa notte, in un piccolo paese immaginario del Maine, sotto l’aurora boreale. Incontri, innamoramenti, separazioni, ritorni e occasioni mancate si susseguono attraverso una scrittura che alterna ironia, poesia e malinconia. Le metafore dei sentimenti diventano spesso azioni concrete: si può cadere letteralmente innamorati, restituire l’amore ricevuto, avere un cuore da riparare, scoprire troppo tardi ciò che non si è riusciti a dire. I quattro interpreti attraversano numerosi personaggi e relazioni differenti, cambiando continuamente identità, età e carattere. L’allestimento sceglie una forma essenziale ed evocativa, mettendo al centro il lavoro dell’attore e affidando alla luce, a pochi elementi scenici e all’immaginazione la costruzione del paesaggio sospeso di Almost. La presenza dello spettacolo nella stagione del Teatro Sacco rappresenta così un nuovo passo nel percorso professionale del Barone Rampante, accanto all’attività di formazione che da oltre vent’anni caratterizza la Scuola di Teatro di Borgio Verezzi.
Fonte: https://www.corrieredigenova.it/ Corriere di Savona
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